Da Operaio a Imprenditore la mia svolta in una bolla

Io circondato da una bolla gigante al Ferrara Busker Festival 2012 foto di Joe Oppedisano Salve sono Alessandro Angeli.

 Ho 40 anni tondi tondi e sono un padre di famiglia e un artista di strada.

 Mi piace giocare con le bolle di sapone giganti, mi rilassano e tengono a freno il mio carattere irrequieto e irruente.

 Lavoravo in un magazzino che importava dall’Asia, articoli per pasticcieri e fiorai.

 I fine settimana facevo l’animatore per feste pubbliche o private, avevo cosi una seconda entrata indispensabile alla mia famiglia per andare avanti.

 Lavoravo 7 giorni su 7.

 Si certo se non ha mai fatto animazione adesso penserai che fare l’animatore, non sia un vero e proprio lavoro, ma un divertimento retribuito….

 Ti assicuro che affrontare l’ansia degli organizzatori di eventi,fare l’animatore per compleanni con venti dodicenni sudati e urlanti in una stanza di 5 metri x 4 per 3 ore, camminare sui trampoli in gelidi paesini di montagna con miriade di gradini ghiacciati che aspettano che tu ti distragga, fare tutto questo e molto altro con un gran sorrisone stampato sulla faccia sempre festante e allegro non è sempre un divertimento.

Non voglio dire che sia la cosa peggiore del mondo non fraintendetemi ci sono indubbiamente molti lavori, molto più duri, certo, voglio far capire che anche questo è un Lavoro con la L maiuscola (non l’ho messa per errore).

Mi piaceva  ampliare il mio repertorio artistico e trovare soluzioni EASY, facili da applicare e che potessero intrattenere la più ampia platea possibile con il minor sforzo possibile.

Per questo 7 anni fa quando entrai in contatto con le bolle giganti per la prima volta fu amore a prima vista, o meglio non proprio immediatamente ma…..

Avevo per le mani un sapone importato dalla Cina, allora non c’era una realtà solida come quella odierna, chi si occupava di bolle era un pioniere.

Prendo il sapone lo diluisco e faccio le bolle con un vecchio cerchietto della pustelfix, vengono delle belle bolle, grandi colorate, fantastiche!!!

Bolle giganti? Sii, sii, fantasticheee!!!

Capii subito le potenzialità del mezzo, era la prima volta che facevo le bolle giganti, ma la mia esperienza mi diceva che già di fronte a  quelle prime bolle, un pubblico, sarebbe rimasto stupito.

Non mi ero innamorato delle bolle, ancora, ma ero già affascinato della loro potenzialità.

Venivo da una realtà, quella della giocoleria, in cui provare e riprovare costantemente era la base per ottenere risultati,in cui spesso si doveva seguire una serie di allenamenti che non portano a nessun risultato immediato ma servivano  solo a preparare il tuo corpo ad applicare una nuova tecnica.

Ora avevo di fronte a una esperienza nuova in cui si ottenevano risultati immediati, incredibile, niente fatica niente frustranti sessioni di allenamento,  solo pura applicazione, grande soddisfazione e immediato divertimento.

Quando è stato amore?  Lo stesso giorno!!

Spinto da una forte curiosità ho immerso le mani nel sapone ho unito pollice e indice ed ho soffiato una bolla, non era molto grande, lievitava davanti a me, sembrava mi guardasse, spinto da un senso di gratitudine ho fatto per prenderla e lei si è lasciata prendere, li capii che non la avrei più lasciata, mi è entrata dentro e ancora svolazza qua e là tra pancreas e cuore…

Quella prima bolla non esplose, ma si  adattò alle mie callose mani, dandomi una grande lezione che avrei usato ad ogni spettacolo da allora, stavo muovendo i miei primi passi in una percorso che mi ha portato fino ad oggi.

“Quello che il bruco chiama la fine del mondo,
  il resto del mondo chiama farfalla”

18 mesi dopo quella prima volta, la crisi colpì anche la ditta per cui lavoravo.

Cassa integrazione a turni e quando ero a lavoro la drammaticità della situazione era evidente.

Mi sentivo inghiottito da un misto tra pessimismo e terrore, non sapevo come avrei potuto fare senza quel lavoro a tempo indeterminato, avevo da pagare delle rate mensili, un figlio e una famiglia da mantenere e il problema economico mi sembrava insormontabile.

Sul versante artistico ero dilaniato da una lotta  tra profitto e coerenza.

Ero molto richiesto per le mie animazioni, le bolle avevano dato un forte impulso alla mia attività, il passaparola era virale, il bimbo nella bolla era diventato il mio biglietto da visita.

Di fronte a un gruppo da intrattenere di diverse fasce di età, ero sempre stato in difficoltà, ciò che diverte un bimbo di 10 anni non diverte un bimbo di 6 anni, e viceversa, questo vale per i giochi, per la magia e anche per come presenti un numero di giocoleria, è una regola aurea che però, non tocca le bolle di sapone giganti.

Ora non avevo problemi a tenere una festa con bambini di diverse età perché le bolle riuscivano a catalizzare l’attenzione da bambini di 2 anni ai genitori.

Da padre di famiglia già dalle prime forniture di sapone la prima cosa che facevo era controllare l’etichetta,

quando c’era.

Dalla Cina di fatti il sapone arrivava senza etichetta, funzionava molto bene ma un tarlo mi si insinuò nell’anima, che ci sarà dentro? Farà male hai bambini?

In  un primo momento fu eccitazione cieca, importai 7 saponi per bolle giganti da 3 continenti, in 14 mesi che lavoravo con le bolle ottenni grandi risultatati.

La domanda che spingevo in basso ogni volta che mi arrivava un prodotto nuovo, iniziò a prendere forza e da un debole sussurrino nei meandri della mia pancia, divenne un urlo.

Non c’era un solo sapone per bolle che fosse certificato CE come giocattolo, c’erano molti prodotti in giro per il mondo ma nessuno si era preso la briga di far analizzare i suoi componenti per dare la certezza che non fossero in nessun modo dannosi per i bambini, o forse lo avevano fatto e per quello non erano certificati….

Con il tempo anche in Italia fiorivano artigiani che producevano il sapone usando come base detersivi per piatti, talvolta con risultati eccellenti, ma mai rispondevano alla domanda fatidica che veniva posta durante le animazioni dai genitori.

“Che sapone è?”

“E’ un prodotto sicuro?”

RISPETTARE I BAMBINI E’ GARANTIRGLI UN DIVERTIMENTO SICURO

Questa promessa che avevo scrupolosamente applicato da sempre con i miei figli non ero in grado di mantenerle con i bambini che durante le animazioni si affidavano a me per giocare e divertirsi.

Inizialmente  eliminai i giochi in cui le bolle entravano in contatto con i bambini come il bimbo nella bolla o fare tante bolle per farle inseguire e scoppiare.

Non era sufficiente, decisi di smettere di fare le bolle.

Non potevo più sostenere il peso della responsabilità che mi assumevo nell’utilizzo di prodotti potenzialmente tossici  e pericolosi per i bambini che mi ridevano intorno e mi ringraziavano per il divertimento che gli davo.

TOCCATO IL FONDO O INIZI A SCAVARE O….

Questa situazione di forte disagio lavorativo sia come dipendente che come artista si iniziava a ripercuotere anche in famiglia.

La mia compagna era nervosa sempre più spesso.

Io stesso mi sentivo un incapace perchè non potevo più garantire il livello di vita che avevamo tenuto fino a quel momento.

Non eravamo ricchi, ma almeno una cena fuori ogni tanto e una vacanza l’anno potevamo permettercela.

In quel periodo invece non solo non potevamo più permetterci nessun tipo di extra ma ricordo che guardavamo il conto dove attingono il mutuo con la stessa ansia con cui un giocatore di poker guarda la sua mano.

Ogni volta che dovevamo aprire il conto in banca ci si chiudeva lo stomaco al solo pensiero di cosa ci avremmo trovato, pur sapendo che non avevamo speso niente più dell’indispensabile.

LASCI O RADDOPPI? LA SVOLTA DOPO UNA NOTTE INSONNE

Quella notte non dormii, davo la colpa al freddo perché ancora non avevamo messo il piumone invernale, ma di fatto passai tutta la notte a immaginarmi tutti gli scenari peggiori che mi sarebbero successo di li a poco, non so se avevo freddo per la temperatura esterna che si stava abbassando o per il gelo che mi cresceva dentro.

Cercando disperatamente unasoluzione mi venne un idea apparentemente insensata, l’ultima spiaggia.

AVREI CREATO UN SAPONE SICURO PER I BAMBINI

Sul mercato non c’era un prodotto valido a soddisfare le minime necessità di sicurezza per far giocare i bambini sereni?

Benissimo, lo avrei creato io!!

Iniziai a studiare la maniera per fare un sapone partendo dalla base dei saponi, dai principi attivi, trovando e testando soluzioni, ci ho messo 19 mesi per avere il primo prodotto valido e altri 7 per certificarlo come giocattolo.

Investii tutto quello che avevo nel progetto, ho venduto il camper che avevamo e mi sono licenziato per avere la liquidazione, per 9 mesi ho fatto solo saponi dalla mattina alla sera,non lavoravo facevo pochissime animazioni, solo saponi dalle 6 la mattina alle 23 la sera tutti i giorni, anche i fine settimana.

Molti fornitori mi hanno aiutato mandandomi campionature di materie prime, e per questo li ringrazio.

Alla fine sono riuscito, ho un sapone per fare le bolle giganti e ho la certificazione del più prestigioso organo di controllo in ambito di giocattoli.

IL MIO SAPONE NON E’ PERICOLOSO

Ero entusiasta, avevo raggiunto il risultato!!

Chiamai il mio sapone Bubble Juice, lo puoi trovare QUI.

Reintrodussi le bolle nei miei spettacoli e tornai a lavorare molto più di prima, ora non aspettavo altro che qualche genitore dei miei giovani ospiti si avvicinasse  per raccontargli la mia storia.

Ben presto anche questa storia divenne parte integrante dello spettacolo.

Volevo condividere con tutti la mia scoperta e iniziai a vendere i miei prodotti alla fine delle feste con grande successo.

Ad oggi ho una rete distributiva che copre tutto il territorio nazionale in costante espansione.

Sono 4 anni che vivo con questo lavoro,ho smesso di fare compleanni e animazioni, solo perchè non ho più fine settimana liberi!!

Ho insegnato a fare bolle di sapone giganti nei più importanti festival internazionali di arte di strada Italiani, sono stato da Asfaltart a Merano fino al Peperoncino Festivall di Diamante in Calabria passando da decine di altri eventi sparsi in tutta Italia, dall’ultimo fine settimana di maggio riuscivo a dedicare una domenica alla famiglia non prima della terza domenica di settembre.

Ho avuto il piacere e l’onore di formare importanti realtà artistiche nazionali, e non ultimo sono stato contattato da Costa Crociere, con la quale ancora collaboro, per formare gli animatori bambini degli Squat Club, su tutta la flotta.

Sulla base di questa esperienza mentre crescevo come artista e creatore di articoli per fare le bolle giganti, ho impostato uncorso per Bolle Giganti che cambia le regole di mercato come il mio sapone ha cambiato le regole  dei saponi per bolle.

SENZA LILLERI NON SI LALLERA

Questo potrebbe essere il nome del mio corso eh,eh.

E’ un proverbio Viareggino che significa che senza soldi non ci si diverte…

Il mio corso di Bolle Giganti insegna come fare  bolle in maniera pratica e diretta, senza fronzoli, ne gigri di parole.

Ma soprattutto è l’unico corso che  insegna come monetizzare questa esperienza e  guadagnare con le bolle.

E’ chiaro che chi frequenta un corso per le bolle voglia arricchire i suoi spettacoli di contenuto, magari ha già fatto un piccolo escursus sulle bolle vuole approfondire , ma come possiamo mettere a frutto economicamente tutto questo?

Oggi con la crisi dilagante non è più possibile fare per fare, ma ogni cosa deve avere un giusto ritorno per restituirci con interessi ogni soldo speso.

Proprio questo è lo scopo del corso, dare delle basi super complete del lavoro che si può fare con le bolle ma dare anche la possibilità di guadagnare e di far fruttare questo corso economicamente.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

Ancora oggi dopo tutti questi anni riesco a meravigliarmi di fronte ad ogni singola bolla.

Oggi ho un catalogo di articoli per bolle giganti, continuo a ricercare soluzioni e ad insegare quest’arte e per questo posso dire di essere moolto fortunato.

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